Fondamentalmente mi sopravvaluto. Del resto, mi sottovalutano in molti.
quistelli
Canto ai navigli
Un sentore di porto
Un anelito di mare
Un grido di ribellione
Verso un destino di lontananza.
Navi tra gli scogli,
veleggiate tra lingue scure
imbarcando marinai assettati.
Promettete ogni notte un sogno
di orizzonti aperti e azzurri mari,
correnti bagnate
dal rullante ritmo di piedi
scorrono sui vostri fianchi sensuali.
E di giorno
specchiate un tempo passato
che non si arrende al futuro e diventa presente di lentezza.
Il mio volto si è riflesso su di voi
mille e mille volte
affinché giungesse al mare,
tra le chiare onde,
miei cari navigli.
Aforisma
L’anima è come il vento che fa danzare una bandiera: non si vede ma c’è.
Canto al mio cuore
Tempo lento, ritmo, batti
Cuore
Forte, batti, corri
Cuore re, ..,
Cuore mio,
Quando ci saluteremo
Chi scandirà io mio tempo?
Forse il mare, forse il vento…
Solstizio di estate
E la terra
Si fece seno
Per nutrire d’armonia
Lo sguardo dell’anima mia
E il mare
Si fece onda
Perché potessi cavalcarlo
Sulla schiuma dei miei sogni
E il cielo
Si fece vento
Per sollevare il mio spirito
Oltre le bianche nuvole
Grazie
E Gli uccellini continueranno a cantare l’alba
Canto all’assurdo
Sono su un’onda senza saperlo
Sono su una nuvola senza volerlo
Sono appeso a un filo senza tenerlo
Sono senza capirlo
Vivo nell’assurdo
Capisco solo l’assurdo.
Per questo ascolto solo il vento
Comprendo solo il sole e la luna,
e il calore delle tue ali.
Rido della conoscenza di tutta l’umanità
In attesa che Dio mi riveli tutta la verità.
Canto alla notte stellata
Sussultano le nostre palpebre
sfiorate dalla luce soffusa
di una notte tremante di stelle,
e così navighiamo
soli, nella spirale senza tempo
dove veleggia il nostro soffio infuocato
in un là senza orizzonte.
Colmi di noi soltanto,
diventiamo l’alba
di un nuovo mondo.
Melodie vitali
L’antica melodia dei verdi prati d’Irlanda,
fili d’erba suonati da magici folletti incappucciati;
e il ritmo sudato di Cuba la nera
battuto sulle pance tese di veneri ambrate;
e il tango e il flamenco
micce scintillanti nei muscoli caldi e nelle emozioni palpitanti
sulla pelle fremente;
e la purezza della pace
di un sottile violino e di un morbido piano;
e il canto perfetto senza spartito
di un uccellino innamorato;
e il tuo canto
fatto della stessa sostanza della rosa rossa…
Tutto l’Universo suona l’opera della creazione.
Le stelle, gli atomi e il vento suonano.
Le foglie, le nuvole e le maree cantano.
Io ascolto, ascolto tutto, coi miei timpani sul cuore.
E mi godo la canzone che chiamiamo
Vita.
Quaranta
…quando compi quarant’anni i tuoi vent’anni sono vent’anni fa, quindi la Giovinezza è andata, inutile far finta…ma con un po’ di fortuna hai imparato il valore delle Leggerezza, che non ha età.
Quando compi quarant’anni il tuo Cuore ha battuto circa 1.471.680.000 volte, e hai capito che ascoltarlo fa male a volte, ma è l’unica cosa che conta.
Quando compi quarant’anni magari corri più lentamente, ma puoi insegnare a camminare se ti ricordi la strada fatta finora.
Quando compi quarant’anni gli amici sono molti di meno, ma hai scoperto che l’Amicizia vera è un dono molto più importante.
Quando compi quarant’anni hai commesso molti errori, e capisci che sono la tua fortuna, se riesci a ricordarli bene.
Quando compi quarant’anni magari hai dei figli, e sogni la Libertà dei vent’anni, ma poi ti suonano tutti insieme una canzoncina e capisci che lo spettacolo è meraviglioso e vale il prezzo del biglietto…
Quando compi quarant’anni capisci che stai camminando su un sentiero che qualcuno aveva iniziato prima di te e qualcuno continuerà dopo di te, ma che i tuoi passi hanno un Significato.
A quarant’anni capisci che ogni tanto, devi guardare il cielo, le nuvole e le stelle. Senza pensare. E ti basta quello.
Ridatemi il terzo millennio
Prologo
Sensazione di speranza da 1999…
“Signore e signori finisce il xx secolo
guerre mondiali alle spalle
bombe atomiche nazismo olocausto
…tuuutto spazzato via!”
E non da un semplice, banale anno, no.
Qui stiamo parlando di un mil-len-nio.
Quattro enormi numeri, quattro rintocchi
di magica gratuita inevitabile folle
speranza!
Appuntamento con la storia da vivere in diretta.
Altro sorso di birra, sigaretta, sipario…
Intermezzo, 11 settembre 2001
Uccelli d’acciaio volano da oriente,
uccelli d’acciaio che si scagliano contro simboli d’occidente…
Ed è polvere, calcinacci, fogli bruciati “…chiamare Angie alle 12!”
Ed è brandelli di scrivanie sedie tazze penne quadri occhiali cravatte rossetti cappelli.
Ed è metri e metri e metri di vite IMPILATE una sull’altra: macerie fatte di sassi e di pelle.
Rimarranno per poco ancora lì, sdraiate come una nave sbattuta su una scogliera, rotta.
Rimarranno per sempre negli occhi di noi uomini che abbiamo visto la storia precipitare.
Uccelli d’acciaio che scuotono le coscienze dell’ovest da un torpore di materialità intriso.
Uccelli d’acciaio che scuotono le coscienze dell’est da un nichilismo in seno pasciuto.
Epilogo
Il fuoco del terzo millennio
Spento sotto le macerie di Manhattan
Soffocato dal dolore di Bagdad e di Beslan
Sanguinante tra i treni di Madrid e di Londra
Risorgerà purpureo
dallo sdegno e dal coraggio
a un solo lieve soffio
dalla fine dell’uomo e del suo viaggio.
E con un sussulto lucente
spegnerà per sempre
la banalità del male assoluta
e i flutti del sangue innocente.
E sarà pace nei nostri cuori vermigli!
E sarà gioia tra le nostre mani linde!
Flash!
Applausi, sipario.
Filosofia
L’uomo è una conseguenza naturale di un pensiero divino. Il divino è l’origine.
La materia corporea e il mondo fisico sono in continua evoluzione, una trasformazione costante che genera nuove energie evolutive, che avvicina il materiale all’invisibile. Una tensione generata dall’aspirazione all’armonia e all’amore che vive nello spirito divino della natura e dell’uomo. Non c’è una necessità assoluta di spiegazioni logica del perché, possono essere generate solo risposte limitate da fattori materiali e percettivi. Esiste da parte dell’umanità un bisogno di comprensione intuitiva, un bisogno di accettazione incosciente del trascendente oltre le leggi di natura convenzionali. L’aspirazione a raggiungere uno stato di consapevolezza capace di unire l’immanente e il trascendente, il visibile all’invisibile. La percezione cosciente dello spirito, dell’anima, incorruttibile ed eterna. Questo è essere Umani. Fare esperienza umana e trarne conoscenza è il nostro destino.
Non il ragionamento o l’istinto sono la via, ma il sentimento. La vibrazione energetica e la profondità del cuore sono la via. Siamo parte di un tutto naturale, apparteniamo alla Natura e all’Innaturale allo stesso tempo.
L’allontanamento dall’equilibrio armonico verso l’istinto o la ragione produce stati di paura, ansia, terrore esistenzialista che portano alla violenza, al materialismo e a una finta serenità distratta. Uno spreco energetico che non eleva l’uomo e soffoca il suo spirito.
Lasciare fluire l’origine viva in ogni Uomo affidandosi al pensiero, e non pensare di essere pensiero. Sentire l’amore generare intuizioni d’infinito. Questa è la via. Immaginare armonia, possibilità, invisibilità. Questa è influenza positiva.
Bellezza. Gioia. Piacere nelle sue dimensioni. Rispetto dell’equilibrio.
I sensi da fuori a dentro. L’anima da dentro a fuori, come senso interno che sopravvive alla fine dei sensi materiali. Non pensiero, ma comprensione. Non parole, ma linguaggio universale.
Più reale l’invisibile del visibile, i sensi definiscono la realtà limitandola alla percezione, al sensibile. Formano il pensiero, limitandolo al conosciuto (?) che reinterpreta e descrive, ma non comprende. L’invisibile è nello spirito.
Pensiero trascendente
L’amore è l’unico elemento reale in un mondo irreale. È il senso che trascende l’immanente, rendendoci liberi di immaginarci infiniti. Apparentemente invisibile diventa vero quando trasforma un semplice abbraccio, un sorriso accennato, un tenero sguardo in un momento sublime. Lasciando che il tempo e lo spazio svaniscano in un attimo di eternità.