Canto ai navigli

Un sentore di porto
Un anelito di mare
Un grido di ribellione
Verso un destino di lontananza.

Navi tra gli scogli,
veleggiate tra lingue scure
imbarcando marinai assettati.

Promettete ogni notte un sogno
di orizzonti aperti e azzurri mari,

correnti bagnate
dal rullante ritmo di piedi
scorrono sui vostri fianchi sensuali.

E di giorno
specchiate un tempo passato
che non si arrende al futuro e diventa presente di lentezza.

Il mio volto si è riflesso su di voi
mille e mille volte
affinché giungesse al mare,
tra le chiare onde,
miei cari navigli.

Canto il silenzio

 
La.natura del silenzio
vive nel vento
dello sbatter d’ali di una rondine
 
Si adagia su un letto di note 
di cicale e fringuelli 
al sole del meriggio
 
La riconosci nel fruscio festante 
di mille foglie danzanti.
 
E cosí, d’improvviso all’orizzonte 
In questo caldo giorno d’estate
le colline dell’Italia 
sono il tuo corpo nudo 
disteso e sensuale
accarezzato solo dal mio sguardo 
silenzioso e assetato